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Materia Concorsi ispettore del lavoro

rapporto di lavoro e Statuto dei lavoratori

rapporto di lavoro e Statuto dei lavoratori è una delle materie del concorso per ispettore del lavoro: 4 domande su 40.

Argomenti trattati nella prova

Diritto del lavoro — rapporto di lavoro e Statuto dei lavoratori

Come si presenta nella prova

Domande
4 / 40
Banca dati
110
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Ai sensi dell'art. 2109, c. 1, c.c., il prestatore di lavoro ha diritto a un giorno di riposo:

  1. A.ogni due settimane, di regola in coincidenza con il sabato
  2. B.ogni settimana, di regola in coincidenza con la domenica
  3. C.ogni settimana, solo se previsto dal contratto collettivo
  4. D.ogni sei giorni lavorati, nel giorno scelto dal lavoratore
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B. ogni settimana, di regola in coincidenza con la domenica

Art. 2109, c. 1, c.c.: il prestatore ha diritto ad un giorno di riposo ogni settimana, di regola in coincidenza con la domenica.

Domanda 2

Ai sensi dell'art. 28 della L. 300/1970, il ricorso per la repressione della condotta antisindacale può essere proposto:

  1. A.dal singolo lavoratore iscritto a qualsiasi sindacato
  2. B.dall'Ispettorato del lavoro territorialmente competente
  3. C.dalle rappresentanze sindacali aziendali dell'unità produttiva, previa delibera dell'assemblea dei lavoratori
  4. D.dagli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse
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D. dagli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse

Art. 28, c. 1, L. 300/1970: il ricorso è proposto dagli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse.

Domanda 3

Ai sensi dell'art. 2103, c. 7, c.c., in mancanza di diversa previsione dei contratti collettivi, l'assegnazione a mansioni superiori diviene definitiva dopo:

  1. A.sei mesi continuativi
  2. B.novanta giorni nell'arco di un anno
  3. C.dodici mesi anche non continuativi
  4. D.tre mesi continuativi
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A. sei mesi continuativi

Art. 2103, c. 7, c.c.: l'assegnazione diviene definitiva dopo il periodo fissato dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi.

Domanda 4

Ai sensi dell'art. 2103, c. 5, c.c., il mutamento di mansioni a livello inferiore nei casi previsti dai commi 2 e 4 è comunicato:

  1. A.per iscritto, a fini solo probatori
  2. B.per iscritto, a pena di nullità
  3. C.alle sole rappresentanze sindacali aziendali
  4. D.anche oralmente, purché in presenza di testimoni
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B. per iscritto, a pena di nullità

Art. 2103, c. 5, c.c.: nelle ipotesi di cui ai commi 2 e 4 il mutamento di mansioni è comunicato per iscritto, a pena di nullità.

Domanda 5

Ai sensi dell'art. 2103, c. 8, c.c., il lavoratore può essere trasferito da un'unità produttiva a un'altra:

  1. A.liberamente, purché con preavviso scritto di almeno trenta giorni al lavoratore
  2. B.solo con il preventivo consenso scritto del lavoratore
  3. C.solo per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive
  4. D.solo previa autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro
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C. solo per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive

Art. 2103, c. 8, c.c.: il lavoratore non può essere trasferito da un'unità produttiva a un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.

Domanda 6

Ai sensi dell'art. 2096 c.c., l'assunzione del prestatore di lavoro per un periodo di prova:

  1. A.deve essere comunicata all'Ispettorato del lavoro
  2. B.deve risultare da atto scritto
  3. C.deve essere certificata da una commissione
  4. D.può essere convenuta anche oralmente
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B. deve risultare da atto scritto

Art. 2096, c. 1, c.c.: l'assunzione per un periodo di prova deve risultare da atto scritto.

Domanda 7

Ai sensi dell'art. 2122 c.c., in caso di morte del prestatore di lavoro le indennità di cui agli artt. 2118 e 2120 spettano:

  1. A.ai soli eredi testamentari, secondo le quote indicate nel testamento del prestatore di lavoro
  2. B.al coniuge e ai figli e, se vivevano a carico, ai parenti entro il quarto grado e agli affini entro il terzo grado del prestatore
  3. C.al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado
  4. D.al fondo di garanzia INPS, che le ripartisce tra i familiari secondo i criteri ministeriali
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C. al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado

Art. 2122, c. 1, c.c.: le indennità spettano al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado.

Domanda 8

Ai sensi dell'art. 18, c. 8, della L. 300/1970, le tutele dei commi da 4 a 7 si applicano in ogni caso al datore di lavoro che occupa complessivamente:

  1. A.più di cinquanta dipendenti
  2. B.più di sessanta dipendenti
  3. C.più di cento dipendenti
  4. D.più di duecento dipendenti
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B. più di sessanta dipendenti

Art. 18, c. 8, L. 300/1970: le disposizioni si applicano in ogni caso al datore di lavoro che occupa più di sessanta dipendenti.

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