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Materia Concorsi ispettore del lavoro

Pubblico impiego, etica e trasparenza

Pubblico impiego, etica e trasparenza è una delle materie del concorso per ispettore del lavoro: 3 domande su 40.

Argomenti trattati nella prova

Pubblico impiego, etica e trasparenza

Come si presenta nella prova

Domande
3 / 40
Banca dati
100
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Ai sensi dell'art. 1, c. 14, L. 190/2012, il Responsabile della prevenzione della corruzione trasmette all'OIV e all'organo di indirizzo una relazione sui risultati dell'attività svolta e la pubblica sul sito web:

  1. A.entro il 31 marzo di ogni anno
  2. B.entro il 31 ottobre di ogni anno
  3. C.entro il 30 giugno di ogni anno
  4. D.entro il 15 dicembre di ogni anno
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D. entro il 15 dicembre di ogni anno

Art. 1, c. 14, L. 190/2012: entro il 15 dicembre di ogni anno il RPC trasmette all'OIV e all'organo di indirizzo la relazione sui risultati dell'attività e la pubblica nel sito web.

Domanda 2

Ai sensi dell'art. 11-ter, c. 2, D.P.R. 62/2013, il dipendente è in ogni caso tenuto ad astenersi sui social media da qualsiasi intervento o commento che possa nuocere:

  1. A.esclusivamente agli interessi economici dei propri colleghi
  2. B.esclusivamente all'organo di indirizzo politico in carica e ai suoi componenti, anche a titolo personale
  3. C.al prestigio, al decoro o all'immagine dell'amministrazione di appartenenza o della P.A. in generale
  4. D.esclusivamente al proprio superiore gerarchico diretto
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C. al prestigio, al decoro o all'immagine dell'amministrazione di appartenenza o della P.A. in generale

Art. 11-ter, c. 2, D.P.R. 62/2013: il dipendente si astiene da interventi o commenti che possano nuocere al prestigio, al decoro o all'immagine dell'amministrazione di appartenenza o della P.A. in generale.

Domanda 3

Ai sensi dell'art. 17, c. 2, D.Lgs. 24/2023, nei procedimenti aventi ad oggetto comportamenti ritorsivi nei confronti del segnalante:

  1. A.non è ammessa alcuna presunzione e decide l'ANAC in via equitativa
  2. B.si presume che siano stati posti in essere a causa della segnalazione e l'onere di provare ragioni estranee grava su chi li ha posti in essere
  3. C.la ritorsione deve essere accertata con sentenza penale definitiva
  4. D.l'onere di provare il nesso causale tra la segnalazione e il comportamento ritorsivo grava interamente sulla persona segnalante, anche se il comportamento è successivo alla segnalazione
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B. si presume che siano stati posti in essere a causa della segnalazione e l'onere di provare ragioni estranee grava su chi li ha posti in essere

Art. 17, c. 2, D.Lgs. 24/2023: si presume che i comportamenti siano stati posti in essere a causa della segnalazione; l'onere di provare che sono motivati da ragioni estranee è a carico di chi li ha posti in essere.

Domanda 4

Ai sensi dell'art. 1, c. 7, L. 190/2012, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato dall'organo di indirizzo:

  1. A.tra i componenti dell'organo politico
  2. B.di norma tra i dirigenti di ruolo in servizio
  3. C.tra i rappresentanti sindacali dell'ente
  4. D.tra professionisti esterni all'amministrazione
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B. di norma tra i dirigenti di ruolo in servizio

Art. 1, c. 7, L. 190/2012: l'organo di indirizzo individua, di norma tra i dirigenti di ruolo in servizio, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.

Domanda 5

Ai sensi dell'art. 12, c. 2, D.Lgs. 24/2023, l'identità della persona segnalante non può essere rivelata a persone diverse da quelle competenti a ricevere o dare seguito alle segnalazioni:

  1. A.senza l'autorizzazione del dirigente dell'ufficio
  2. B.senza il consenso espresso della stessa persona segnalante
  3. C.senza il parere preventivo del Garante privacy
  4. D.prima che sia trascorso un anno dalla segnalazione interna
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B. senza il consenso espresso della stessa persona segnalante

Art. 12, c. 2, D.Lgs. 24/2023: l'identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso espresso, a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alla segnalazione.

Domanda 6

Ai sensi dell'art. 52, c. 2, lett. a), D.Lgs. 165/2001, in caso di vacanza di posto in organico il dipendente può essere adibito a mansioni della qualifica immediatamente superiore:

  1. A.per non più di tre mesi, non prorogabili
  2. B.senza limiti di tempo, fino alla copertura del posto
  3. C.per non più di dodici mesi, prorogabili fino a ventiquattro se è già stata bandita la relativa procedura concorsuale
  4. D.per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici se sono state avviate le procedure per la copertura
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D. per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici se sono state avviate le procedure per la copertura

Art. 52, c. 2, lett. a), D.Lgs. 165/2001: nel caso di vacanza di posto in organico, per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici qualora siano state avviate le procedure per la copertura.

Domanda 7

Ai sensi dell'art. 2, c. 1, D.Lgs. 24/2023, il "facilitatore" è:

  1. A.la persona fisica che assiste il segnalante nel processo di segnalazione, operante nel medesimo contesto lavorativo, la cui assistenza deve essere riservata
  2. B.il funzionario ANAC che istruisce la segnalazione esterna
  3. C.il difensore, avvocato o rappresentante sindacale, che assiste la persona segnalata nel procedimento disciplinare avviato a suo carico a seguito della segnalazione ricevuta
  4. D.il giornalista che diffonde la notizia della violazione
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A. la persona fisica che assiste il segnalante nel processo di segnalazione, operante nel medesimo contesto lavorativo, la cui assistenza deve essere riservata

Art. 2, c. 1, D.Lgs. 24/2023: facilitatore è la persona fisica che assiste il segnalante nel processo di segnalazione, operante nel medesimo contesto lavorativo, con assistenza mantenuta riservata.

Domanda 8

Ai sensi dell'art. 55-quater, c. 1, D.Lgs. 165/2001, quale delle seguenti condotte è espressamente prevista come causa di licenziamento disciplinare?

  1. A.La mancata partecipazione a un corso di formazione facoltativo organizzato dall'amministrazione di appartenenza
  2. B.L'ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall'amministrazione per motivate esigenze di servizio
  3. C.Un singolo ritardo nell'ingresso in servizio
  4. D.L'adesione a un partito politico
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B. L'ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall'amministrazione per motivate esigenze di servizio

Art. 55-quater, c. 1, lett. c), D.Lgs. 165/2001: è causa di licenziamento l'ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto per motivate esigenze di servizio.

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