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Materia Concorsi ispettore del lavoro

Diritto e procedura penale per l'ispettore

Diritto e procedura penale per l'ispettore è una delle materie del concorso per ispettore del lavoro: 3 domande su 40.

Argomenti trattati nella prova

Diritto e procedura penale per l'ispettore

Come si presenta nella prova

Domande
3 / 40
Banca dati
110
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Se lo stato di necessità è determinato dall'altrui minaccia, l'art. 54, comma 3, c.p. prevede che del fatto commesso dalla persona minacciata risponda:

  1. A.chi l'ha costretta a commetterlo
  2. B.entrambi, in concorso ai sensi dell'art. 110 c.p.
  3. C.nessuno, perché il fatto non costituisce reato
  4. D.la persona minacciata, con pena diminuita
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A. chi l'ha costretta a commetterlo

Art. 54, c. 3, c.p.: la disposizione si applica anche se lo stato di necessità è determinato dall'altrui minaccia; ma del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l'ha costretta.

Domanda 2

Quando deve assumere sommarie informazioni da persone minori nei procedimenti per determinati delitti (es. maltrattamenti, violenza sessuale), l'art. 351, comma 1-ter, c.p.p. impone alla polizia giudiziaria di avvalersi:

  1. A.di un assistente sociale scelto dalla famiglia del minore e iscritto nell'albo dei consulenti del tribunale
  2. B.della presenza obbligatoria del giudice tutelare
  3. C.di un interprete nominato dal tribunale per i minorenni
  4. D.dell'ausilio di un esperto in psicologia o in psichiatria infantile nominato dal pubblico ministero
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D. dell'ausilio di un esperto in psicologia o in psichiatria infantile nominato dal pubblico ministero

Art. 351, c. 1-ter, c.p.p.: la PG, quando deve assumere informazioni da minori per i delitti indicati, si avvale dell'ausilio di un esperto in psicologia o in psichiatria infantile, nominato dal pubblico ministero.

Domanda 3

Nell'oblazione di cui all'art. 162-bis c.p., la somma da pagare corrisponde:

  1. A.a un quarto del massimo dell'ammenda, oltre le spese del procedimento
  2. B.alla terza parte del massimo dell'ammenda stabilita, oltre le spese del procedimento
  3. C.al massimo dell'ammenda stabilita, senza le spese del procedimento
  4. D.alla metà del massimo dell'ammenda stabilita, oltre le spese del procedimento
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D. alla metà del massimo dell'ammenda stabilita, oltre le spese del procedimento

Art. 162-bis, c. 1, c.p.: il contravventore può essere ammesso a pagare una somma corrispondente alla metà del massimo dell'ammenda, oltre le spese del procedimento.

Domanda 4

Entro quale momento, ai sensi dell'art. 162 c.p., il contravventore può essere ammesso all'oblazione?

  1. A.Prima dell'apertura del dibattimento ovvero prima del decreto di condanna
  2. B.Fino alla pronuncia della sentenza di appello
  3. C.Solo durante le indagini preliminari, entro novanta giorni
  4. D.Entro sessanta giorni dalla comunicazione della notizia di reato
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A. Prima dell'apertura del dibattimento ovvero prima del decreto di condanna

Art. 162, c. 1, c.p.: il pagamento è ammesso prima dell'apertura del dibattimento, ovvero prima del decreto di condanna.

Domanda 5

Ai sensi dell'art. 347, comma 1, c.p.p., acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria riferisce al pubblico ministero:

  1. A.entro trenta giorni, anche oralmente, soltanto le generalità dell'indagato e della persona offesa
  2. B.senza ritardo, per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi raccolti
  3. C.solo se il pubblico ministero ne fa espressa richiesta
  4. D.entro sei mesi, al termine di tutte le indagini svolte
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B. senza ritardo, per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi raccolti

Art. 347, c. 1, c.p.p.: la PG, senza ritardo, riferisce al PM, per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi sino ad allora raccolti, indicando le fonti di prova e le attività compiute.

Domanda 6

Ai sensi dell'art. 220 disp. att. c.p.p., quando nel corso di attività ispettive o di vigilanza previste da leggi o decreti emergono indizi di reato, gli atti necessari per assicurare le fonti di prova:

  1. A.sono compiuti con l'osservanza delle disposizioni del codice di procedura penale
  2. B.devono essere sospesi fino all'intervento dei carabinieri
  3. C.sono compiuti secondo le sole norme sul procedimento amministrativo sanzionatorio della L. 689/1981
  4. D.possono essere compiuti senza alcuna garanzia difensiva
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A. sono compiuti con l'osservanza delle disposizioni del codice di procedura penale

Art. 220 disp. att. c.p.p.: quando emergono indizi di reato, gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale sono compiuti con l'osservanza delle disposizioni del codice.

Domanda 7

Ai sensi dell'art. 352, comma 1, c.p.p., nella flagranza del reato gli ufficiali di polizia giudiziaria procedono a perquisizione personale o locale quando hanno fondato motivo di ritenere che:

  1. A.il pubblico ministero intenderà comunque disporre la perquisizione
  2. B.l'indagato abbia precedenti penali per reati della stessa indole e sia stato già sottoposto a misure di prevenzione personali
  3. C.la persona offesa abbia presentato querela nei termini
  4. D.sulla persona o nel luogo si trovino occultate cose o tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse
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D. sulla persona o nel luogo si trovino occultate cose o tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse

Art. 352, c. 1, c.p.p.: nella flagranza del reato o nel caso di evasione, gli ufficiali di PG procedono a perquisizione quando hanno fondato motivo di ritenere che vi si trovino occultate cose o tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse, ovvero la persona indagata o l'evaso.

Domanda 8

Ai sensi dell'art. 347, comma 2-bis, c.p.p., se sono stati compiuti atti per i quali è prevista l'assistenza del difensore, la comunicazione della notizia di reato è trasmessa:

  1. A.al più tardi entro trenta giorni dal compimento dell'atto
  2. B.al più tardi entro quarantotto ore dal compimento dell'atto
  3. C.al più tardi entro dieci giorni dal compimento dell'atto
  4. D.al più tardi entro ventiquattro ore dal compimento dell'atto
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B. al più tardi entro quarantotto ore dal compimento dell'atto

Art. 347, c. 2-bis, c.p.p.: la comunicazione è trasmessa al più tardi entro quarantotto ore dal compimento dell'atto, salve le disposizioni che prevedono termini particolari.

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